La cultura gastronomica di Mirandola è profondamente intrisa dei profumi e delle tradizioni dell’Emilia: una terra accogliente, materna, generosa, che offre al gastronauta diversi spunti per un viaggio nei sapori. Poiché il territorio mirandolese è luogo d’incontro di tre province, la sua cucina esprime evidenti contaminazioni con la cucina modenese, ferrarese, mantovana.
I prodotti tipici della cucina mirandolese sono alla base di una moltitudine di sagre, fiere, celebrazioni. Questa propensione dei mirandolesi a condividere momenti di festa è espressione del buon vivere che caratterizza la città. Le numerose manifestazioni si ispirano alla storia locale, e ancora una volta alla civiltà contadina, rappresentando gli aspetti più autentici del folklore e della cultura popolare.
Nel corso dell’estate hanno luogo sagre più improntate alla tradizione contadina. La “Sagra dla Fuiada”, presso la frazione di Tramuschio, dedicata alle squisite tagliatelle, condite con ragù o con carne di coniglio. O la Sagra del Cocomero, presso la frazione di San Martino Spino, zona privilegiata per la coltivazione del melone e del cocomero. Nel centro storico di Mirandola si tiene la Fiera di Luglio, che ha come protagonista il maccherone al pettine, interpretato attraverso ricette tradizionali o improntate alla sperimentazione.
